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La macelleria Ceccotti nasce il 26 gennaio 1956 con Anna e Dino. Entrambi di origini contadine che hanno imparato dai loro nonni a preservare le tradizioni e garantire la qualità e la semplicità delle cose vere. Principi che sono stati trasferiti anche nella produzione di salumi dagli antichi sapori. E a Simone sono arrivati questi insegnamenti e mantenuti, anzi, affinati sempre più.

Simone è l’attuale proprietario della Macelleria, aiutato dalla moglie Barbara, con un piccolo sogno nel cassetto e cioè che anche il loro piccolo Marco, un giorno, continui a portare avati una bellissima tradizione di famiglia che sarebbe un peccato abbandonare. Dal 1999, anno nel quale Simone assume la gestione diretta della macelleria una costante evoluzione ha portato il negozio, situato nel centro storico di Lari, ad essere un importante punto di riferimento per quello spicchio di provincia pisana e oltre. Anche in questo caso la ricercatezza dei prodotti fa si che siano in molti a cercare i salumi del Ceccotti e anche le carni fresche lavorate in bellissima e gustose proposte di “pronti a cuocere”, produzione questa seguita quasi esclusivamente da Barbara.

Mai come in questo caso si puo parlare di filiera corta, visto che tutti i maiali utilizzati dalla macelleria provengono dalla vicinissima zona di Peccioli, acquistati direttamente dall’allevatore e macellati a San Miniato. Una qualità certificata e tangibile che permette di offrire ai clienti una indiscutibile sicurezza alimentare di grande valore aggiunto. Inutile dire che la lavorazione è totalmente artigianale, in tutte le sue fasi. Ogni anno vengono lavorati dai 120 ai 140 maiali, con un leggero rallentamento nei mesi di Luglio e Agosto. A Simone piacciono molto le macellerie nelle quali si vende la carne e quasi niente di più. Associa questo pensiero ad una identità ben precisa di negozio esclusivo, nel quale devono essere curati il più possibile i prodotti per i quali il negozio è conosciuto. Avendo sempre vissuto la vita di paese, ritiene importantissimi i rapporti con la proprio clientela, frutto di un’atmosfera che soltanto un piccolo borgo riesce a trasmetere. Riti e rituali che certe volte sarebbe bello mantenere, come quando a gennaio si lavorava il maiale e a maggio, arrivato il momento in cui le spalle erano abbastanza pronte, se ne consumava tantissime insieme al marzolino (formaggio) e ai baccelli.

La sua produzone si presenta in tutta la sua classicità Toscana, alleggerita di alcune sfaccettature che rendevano i salumi più pesanti, i suoi prodotti stagionano in ambienti naturali dove la temperatura costante e il giusto tasso di umidità sono garantiti dal grande spessore dele mura castellane dell’antico borgo di Lari.